L’Intelligenza Artificiale è una priorità strategica per il sistema produttivo italiano, ma resta ancora difficile da trasformare in progetti concreti. Secondo i primi risultati della survey di IT4LIA AI Factory, il 65% delle organizzazioni italiane ed europee segnala la mancanza di competenze come principale ostacolo allo sviluppo di iniziative AI, mentre una su due indica budget e costi infrastrutturali come ulteriore freno.
La survey, condotta tra ottobre e novembre 2025, ha coinvolto più di 200 organizzazioni tra PMI, grandi imprese, startup, università, gruppi di ricerca e pubblica amministrazione, con l’obiettivo di mappare bisogni reali, barriere e aspettative sull’adozione dell’Intelligenza Artificiale in Italia.
Un ecosistema pronto, ma ancora bloccato
I dati raccontano un quadro chiaro: l’interesse per l’AI è alto, ma la capacità di passare dall’intenzione all’implementazione è limitata.
Il 50% delle organizzazioni ha già progetti di Intelligenza Artificiale attivi o in fase di pianificazione, mentre l’altra metà è pronta a partire ma non sa come farlo.
Tra le principali difficoltà emerse:
65%: mancanza di competenze tecniche e operative
50%: budget limitati e costi elevati
48%: bisogno di supporto nella definizione di progetti AI
45%: difficoltà nell’identificazione dei casi d’uso
38%: problemi legati alla gestione e qualità dei dati
33%: incertezza su AI Act, GDPR e compliance normativa
Un’Italia dell’AI che procede quindi a due velocità: da un lato grandi imprese e centri di ricerca già attivi su sperimentazioni avanzate, dall’altro PMI, startup e pubbliche amministrazioni che rischiano di rimanere escluse non per mancanza di interesse, ma per assenza di accesso a competenze, infrastrutture e accompagnamento.
Forte domanda di collaborazione, partnership e finanziamenti
Accanto alle criticità, emerge però un segnale estremamente positivo per l’ecosistema:
64% delle organizzazioni è interessato a partecipare a open call e partnership per il co-sviluppo di soluzioni AI
55% è alla ricerca attiva di finanziamenti per avviare o scalare progetti
La domanda di innovazione è quindi concreta, così come la disponibilità a collaborare in logica di ecosistema.
“IT4LIA AI Factory nasce proprio per rispondere a questo bisogno, supportando l’intero ecosistema dell’Intelligenza Artificiale, con particolare attenzione a PMI e startup”, afferma Laura Morselli, Senior Project Manager di IT4LIA AI Factory.
“Attraverso servizi personalizzati e open call dedicate, offriamo accesso a risorse computazionali avanzate, competenze specialistiche e affiancamento nello sviluppo dei progetti, riducendo il divario rispetto ai grandi player del settore”.
Il nodo delle competenze: tecnologia avanti, cultura indietro
Il gap di competenze non è solo tecnico, ma anche strategico e organizzativo:
63% richiede competenze di sviluppo e implementazione AI
50% segnala una scarsa comprensione strategica dell’AI a livello manageriale
38% fatica sulla gestione dei dati
33% vive l’AI Act e il GDPR come un ostacolo più che come una guida
La risposta richiesta dal mercato è chiara: formazione pratica, applicabile e orientata ai casi reali. Il 63% delle organizzazioni cerca percorsi per adottare tecnologie AI esistenti, mentre il 57% vuole sviluppare soluzioni personalizzate, privilegiando format ibridi online/presenza con forte componente hands-on.
Infrastrutture e HPC: un’altra barriera critica
Oltre alle competenze, pesa l’accesso alle infrastrutture.
Il 37% delle organizzazioni indica i costi del calcolo come barriera principale, mentre il 32% segnala la complessità tecnica degli ambienti HPC e AI.
Molte organizzazioni avrebbero bisogno di:
supporto per setup di ambienti e framework (37%)
assistenza per trasferimento dati e modelli (33%)
accesso semplificato tramite API (28%)
“Il cuore di IT4LIA AI Factory è un’infrastruttura pubblica tra le più avanzate al mondo, accessibile grazie a un onboarding semplificato e pensato per utenti con diversi livelli di maturità”, sottolinea Morselli. “Un’opportunità concreta per democratizzare l’accesso all’AI in Italia”.
Quando l’idea manca più della tecnologia
Un dato particolarmente rilevante riguarda la fase progettuale:
il 48% delle organizzazioni chiede supporto per definire proposte AI, mentre il 45% fatica a individuare use case adatti.
Customer care, supply chain, manutenzione predittiva, analisi documentale: le opportunità sono molte, ma senza metodologia ed esperienza il rischio è la paralisi decisionale.
Scarica qui il comunicato stampa completo
Un investimento strategico per l’AI europea
IT4LIA AI Factory beneficia di un investimento complessivo di circa 430 milioni di euro, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso EuroHPC e dal Governo italiano, su iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il contributo di numerosi partner istituzionali, industriali e accademici italiani ed europei.
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