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Computer Vision Trento Symposium 2026: L’Eccellenza italiana della ricerca fa tappa a Trento

Mercoledì 20 maggio 2026 la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento ha ospitato la terza edizione del Computer Vision Trento Symposium (CVTS). È stata una giornata intensa che ha visto partecipare oltre 130 persone tra ricercatori, studenti e professionisti del settore. È stata una giornata intensa che ha visto partecipare oltre 130 persone tra ricercatori, studenti e professionisti del settore.
Il Symposium, organizzato da Fabio Poiesi, Sergio Povoli, Luigi Riz e Davide Talon, e sponsorizzato dal progetto IT4LIA AI Factory, si è confermato come il principale punto di riferimento per la comunità scientifica italiana prima della prestigiosa conferenza mondiale CVPR 2026 di Denver.

Un percorso di crescita esponenziale

L’apertura dei lavori è stata affidata a Fabio Poiesi, Head of Unit di Technologies of Vision (TeV) presso il centro Digital Industry di FBK. Accogliendo il numeroso pubblico nella cornice di Sala Stringa, Poiesi ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione dei rappresentanti delle principali realtà di ricerca del Nord-Est. I dati presentati mostrano un trend di crescita importante: dai 70 iscritti dell’edizione inaugurale nel 2024, si è passati ai 100 del 2025, raggiungendo quest’anno la quota record di 140 iscritti. “L’evento,” ha dichiarato Poiesi, “si prefigura come un’occasione per stimolare collaborazioni e creare rete, permettendo agli autori di presentare in anteprima lavori accettati alla conferenza CVPR 2026 a Denver“.

Da progetto OpenSource a standard mondiale: il keynote

Uno dei momenti più importanti della giornata è stato l’intervento di Francesco Siddi, CEO di Blender, intitolato “The making of Blender“. Siddi ha ripercorso la straordinaria evoluzione di un progetto nato nel 2002 grazie alla spinta di pochi volontari appassionati, oggi diventato uno degli standard globali per la modellazione e il rendering 3D. Siddi ha evidenziato come l’approccio Open Source e lo sviluppo basato sulla community siano stati i motori di successi straordinari, citando come esempio emblematico Flow, il film d’animazione interamente realizzato con Blender e vincitore del premio Oscar 2025 come Miglior Film d’Animazione.

Ricerca di frontiera e applicazioni industriali

Il cuore tecnico del simposio ha ospitato la presentazione di 17 paper scientifici accettati a CVPR 2026, distribuiti lungo cinque sessioni tematiche che hanno spaziato dalla Generative AI al Transfer Learning, dal Grounded Reasoning alle 3D Representations fino alle applicazioni dei Vision Language Models.

Tra questi contributi, tre lavori si sono distinti per la forte affinità tematica con le aree di interesse dei verticali di IT4LIA AI Factory, pur restando espressione della ricerca di frontiera tipica della comunità accademica internazionale. Si tratta infatti di soluzioni avanzate che esplorano problemi ancora aperti, spesso su un livello di maturità tecnologica diverso rispetto alle applicazioni industriali, ma che ne anticipano direzioni e potenziali sviluppi.

Il primo, intitolato “Specificity-aware reinforcement learning for fine-grained open-world classification” di Angheben et al., affronta un limite ancora irrisolto nei Vision Language Models: la capacità di andare oltre la classificazione generale per cogliere la specificità semantica degli oggetti. Se i modelli attuali riescono a riconoscere correttamente categorie ampie come “uccello”, molto più spesso falliscono nel determinarne la famiglia o la sottoclasse con precisione. Il lavoro propone un approccio basato su reinforcement learning per migliorare questa granularità, una linea di ricerca che si avvicina per tematiche alle attività di FBK-TeV nel verticale Agrifood & Agritech, dove l’obiettivo è quello di adattare modelli generalisti a contesti industriali e produttivi, rendendoli strumenti affidabili per applicazioni concrete nel dominio agricolo.

Un secondo contributo, “TerraScope: Pixel-Grounded Visual Reasoning for Earth Observation” di Shu et al., esplora il ragionamento spaziale applicato all’osservazione della Terra. Il metodo consente ai Vision Language Models di interpretare immagini satellitari a livello di pixel e rispondere a interrogativi in linguaggio naturale, come la stima dell’estensione delle aree antropizzate. Anche in questo caso, il lavoro si colloca su una linea di ricerca di frontiera che dialoga per affinità con il verticale Earth di IT4LIA AI Factory, che invece è focalizzato sull’abilitazione di servizi e strumenti operativi per il monitoraggio del territorio e l’uso applicato dei dati geospaziali.

Infine, “MIRAGE: Model-agnostic Industrial Realistic Anomaly Generation and Evaluation for Visual Anomaly Detection” di Hu et al. propone una pipeline completamente automatizzata per la generazione e valutazione di anomalie industriali realistiche. Il contributo affronta un tema cruciale nella Visual Anomaly Detection, ovvero la scarsità di dati reali di difetti, proponendo una soluzione generativa per colmare questo gap. Anche qui la connessione è tematica più che applicativa: la ricerca si inserisce infatti nel filone più ampio del controllo qualità basato su AI, che nei verticali Manufacturing e Agrifood & Agritech di IT4LIA AI Factory assume invece una declinazione orientata all’integrazione in processi industriali.

Networking e collaborazione

Oltre al valore scientifico e accademico, il CVTS si è confermato come un momento fondamentale per il networking e il rafforzamento della comunità scientifica. I momenti conviviali dei coffee break e il lunch break, arricchito da una poster session per facilitare l’interazione e lo scambio di idee fra i presenti, sono stati resi possibili grazie alla sponsorizzazione del progetto IT4LIA AI Factory e hanno offerto uno spazio di dialogo informale e stimolante. Questi incontri hanno facilitato la nascita di nuove connessioni tra i ricercatori e i rappresentanti del settore privato, creando un ponte diretto tra la ricerca teorica di frontiera e le necessità operative del mondo industriale, in linea con gli obiettivi di integrazione promossi dai verticali di IT4LIA AI Factory.

Un appuntamento che si rinnova

A chiusura della giornata, Fabio Poiesi ha ringraziato i partecipanti e gli organizzatori per l’ampia adesione e la qualità dei contributi presentati, sottolineando ancora una volta il valore del simposio come spazio privilegiato di confronto tra ricerca e innovazione. L’appuntamento è stato quindi rinnovato alla prossima edizione, con l’auspicio di continuare a rafforzare una comunità sempre più coesa e capace di tradurre i risultati della ricerca di frontiera in impatti concreti per il mondo industriale e applicativo.

IT4LIA AI Factory's Presentation at Computer Vision Symposium 2026

Computer Vision Trento Symposium 2026: L’Eccellenza italiana della ricerca fa tappa a Trento

IT4LIA AI Factory's Presentation at Computer Vision Symposium 2026

Mercoledì 20 maggio 2026 la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento ha ospitato la terza edizione del Computer Vision Trento Symposium (CVTS). È stata una giornata intensa che ha visto partecipare oltre 130 persone tra ricercatori, studenti e professionisti del settore. È stata una giornata intensa che ha visto partecipare oltre 130 persone tra ricercatori, studenti e professionisti del settore.
Il Symposium, organizzato da Fabio Poiesi, Sergio Povoli, Luigi Riz e Davide Talon, e sponsorizzato dal progetto IT4LIA AI Factory, si è confermato come il principale punto di riferimento per la comunità scientifica italiana prima della prestigiosa conferenza mondiale CVPR 2026 di Denver.

Un percorso di crescita esponenziale

L’apertura dei lavori è stata affidata a Fabio Poiesi, Head of Unit di Technologies of Vision (TeV) presso il centro Digital Industry di FBK. Accogliendo il numeroso pubblico nella cornice di Sala Stringa, Poiesi ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione dei rappresentanti delle principali realtà di ricerca del Nord-Est. I dati presentati mostrano un trend di crescita importante: dai 70 iscritti dell’edizione inaugurale nel 2024, si è passati ai 100 del 2025, raggiungendo quest’anno la quota record di 140 iscritti. “L’evento,” ha dichiarato Poiesi, “si prefigura come un’occasione per stimolare collaborazioni e creare rete, permettendo agli autori di presentare in anteprima lavori accettati alla conferenza CVPR 2026 a Denver“.

Da progetto OpenSource a standard mondiale: il keynote

Uno dei momenti più importanti della giornata è stato l’intervento di Francesco Siddi, CEO di Blender, intitolato “The making of Blender“. Siddi ha ripercorso la straordinaria evoluzione di un progetto nato nel 2002 grazie alla spinta di pochi volontari appassionati, oggi diventato uno degli standard globali per la modellazione e il rendering 3D. Siddi ha evidenziato come l’approccio Open Source e lo sviluppo basato sulla community siano stati i motori di successi straordinari, citando come esempio emblematico Flow, il film d’animazione interamente realizzato con Blender e vincitore del premio Oscar 2025 come Miglior Film d’Animazione.

Ricerca di frontiera e applicazioni industriali

Il cuore tecnico del simposio ha ospitato la presentazione di 17 paper scientifici accettati a CVPR 2026, distribuiti lungo cinque sessioni tematiche che hanno spaziato dalla Generative AI al Transfer Learning, dal Grounded Reasoning alle 3D Representations fino alle applicazioni dei Vision Language Models.

Tra questi contributi, tre lavori si sono distinti per la forte affinità tematica con le aree di interesse dei verticali di IT4LIA AI Factory, pur restando espressione della ricerca di frontiera tipica della comunità accademica internazionale. Si tratta infatti di soluzioni avanzate che esplorano problemi ancora aperti, spesso su un livello di maturità tecnologica diverso rispetto alle applicazioni industriali, ma che ne anticipano direzioni e potenziali sviluppi.

Il primo, intitolato “Specificity-aware reinforcement learning for fine-grained open-world classification” di Angheben et al., affronta un limite ancora irrisolto nei Vision Language Models: la capacità di andare oltre la classificazione generale per cogliere la specificità semantica degli oggetti. Se i modelli attuali riescono a riconoscere correttamente categorie ampie come “uccello”, molto più spesso falliscono nel determinarne la famiglia o la sottoclasse con precisione. Il lavoro propone un approccio basato su reinforcement learning per migliorare questa granularità, una linea di ricerca che si avvicina per tematiche alle attività di FBK-TeV nel verticale Agrifood & Agritech, dove l’obiettivo è quello di adattare modelli generalisti a contesti industriali e produttivi, rendendoli strumenti affidabili per applicazioni concrete nel dominio agricolo.

Un secondo contributo, “TerraScope: Pixel-Grounded Visual Reasoning for Earth Observation” di Shu et al., esplora il ragionamento spaziale applicato all’osservazione della Terra. Il metodo consente ai Vision Language Models di interpretare immagini satellitari a livello di pixel e rispondere a interrogativi in linguaggio naturale, come la stima dell’estensione delle aree antropizzate. Anche in questo caso, il lavoro si colloca su una linea di ricerca di frontiera che dialoga per affinità con il verticale Earth di IT4LIA AI Factory, che invece è focalizzato sull’abilitazione di servizi e strumenti operativi per il monitoraggio del territorio e l’uso applicato dei dati geospaziali.

Infine, “MIRAGE: Model-agnostic Industrial Realistic Anomaly Generation and Evaluation for Visual Anomaly Detection” di Hu et al. propone una pipeline completamente automatizzata per la generazione e valutazione di anomalie industriali realistiche. Il contributo affronta un tema cruciale nella Visual Anomaly Detection, ovvero la scarsità di dati reali di difetti, proponendo una soluzione generativa per colmare questo gap. Anche qui la connessione è tematica più che applicativa: la ricerca si inserisce infatti nel filone più ampio del controllo qualità basato su AI, che nei verticali Manufacturing e Agrifood & Agritech di IT4LIA AI Factory assume invece una declinazione orientata all’integrazione in processi industriali.

Networking e collaborazione

Oltre al valore scientifico e accademico, il CVTS si è confermato come un momento fondamentale per il networking e il rafforzamento della comunità scientifica. I momenti conviviali dei coffee break e il lunch break, arricchito da una poster session per facilitare l’interazione e lo scambio di idee fra i presenti, sono stati resi possibili grazie alla sponsorizzazione del progetto IT4LIA AI Factory e hanno offerto uno spazio di dialogo informale e stimolante. Questi incontri hanno facilitato la nascita di nuove connessioni tra i ricercatori e i rappresentanti del settore privato, creando un ponte diretto tra la ricerca teorica di frontiera e le necessità operative del mondo industriale, in linea con gli obiettivi di integrazione promossi dai verticali di IT4LIA AI Factory.

Un appuntamento che si rinnova

A chiusura della giornata, Fabio Poiesi ha ringraziato i partecipanti e gli organizzatori per l’ampia adesione e la qualità dei contributi presentati, sottolineando ancora una volta il valore del simposio come spazio privilegiato di confronto tra ricerca e innovazione. L’appuntamento è stato quindi rinnovato alla prossima edizione, con l’auspicio di continuare a rafforzare una comunità sempre più coesa e capace di tradurre i risultati della ricerca di frontiera in impatti concreti per il mondo industriale e applicativo.